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Castello Gallelli



LA LOCATION


Il neogotico castello della tenuta di Pietra Nera, dei Baroni Gallelli di Badolato, è la cornice ideale per gli eventi più importanti e raffinati. Tra gli ambienti più eleganti, certamente la biblioteca, costituita da una collezione di libri rari e preziosi, nonchè la sala delle armi, arricchita da una collezione di armature del 500 e armi bianche. Degno di nota anche il salotto principale, nel quale svetta il trono papale, che è il prestigioso seggio realizzato artigianalmente in stile barocco, con preziosa foglia d'oro ed elegante velluto rosso, tradizionalmente presente presso le residenze dei membri della famiglia pontificia, storicamente riservato alle visite del papa, o degli alti dignitari dell'anticamera di sua santità. Secondo un antica usanza romana, esso è rivolto verso la parete, e girato solo in occasione di codeste visite. I Gallelli di Badolato, hanno rispettato codesta tradizione, in occasione della loro ricezione nella famiglia pontificia, a seguito della nomina a Parafrenieri Pontifici di Sua Santità, (prestigioso collegio accorpato a quello dei Sediari, addetti infatti alla rappresentanza del cerimoniale in anticamera pontificia). Situato nell'antica baronia di Badolato, (feudo che i Gallelli amministrarono per ultimi -1658-1806), e posizionato al centro della storica azienda agraria di famiglia di 480 ettari, il castello della tenuta di Pietra Nera è sito all'interno di un grande parco che si estendono per un totale complessivo di circa 12 ettari. Caratterizzata da castagni, abeti, ciliegi da legno, salici piangenti, uliveti secolari e pini marittimi, la tenuta è inoltre arricchita da una fauna varia e selvatica, sono infatti presenti volpi, fagiani, lepri, e rapaci vari. Al suo interno trovano posto: oltre il castello neogotico, anche un raffinato casale in pietra, l'edificio della dipendenza della servitù, le eleganti scuderie in pietra, la palazzina di servitù alla piscina, e il grazioso forno a legna. Fu don Luca, primo barone Gallelli di Badolato, a dare il nome al luogo oggi denominato tenuta Pietra Nera, quando attorno al 1660, durante una battuta di caccia al cinghiale a cavallo, assieme all'intero Staff di battitori e fiancheggiatori, scendendo dai boschi situati a nord di Badolato, all'inseguimento di un gruppo di cinghiali, giunse casualmente in una zona piana, panoramica, dal clima mite e ventilato, a circa 3 km dal mare, caratterizzato dalla presenza di una grande pietra scura, che egli definì appunto Petra Nigra, successivamente tradotto in Pietra Nera. Quel luogo ventilato, dalla terra fertile, così suggestivo, e a metà strada tra la marina e il borgo storico di Badolato, gli piacque così tanto, che decise di impiantarvi un uliveto (ancora oggi in parte visibile.)






Don Luca, primo barone Gallelli di Badolato 1658. - Olio su tela cm. 200x180

Quasi duecento anni più tardi, don Pasqual e, (settimo barone Gallelli di Badolato), nel 1853 fece frantumare e interrare quella grande Pietra Nera, sopra la quale edificò un castello in stile neogotico, terminato poi dal figlio, trasformando così definitivamente quel luogo in un tenuta nobiliare del “buen ritiro”, al centro di una grande azienda agraria, e allo stesso tempo ritiro bucolico, aperto ad amici e parenti. Castello Gallelli della tenuta di Pietra Nera, è anche la sede ufficiale del Club calabrese per la caccia alla volpe simulata, (unica società in meridione per l'organizzazione di questo elitario sport equestre.) Il castello neogotico fu commissionato a due architetti Toscani nel 1853, rimasto da sempre nel patrimonio di famiglia, e abitato ancora oggi dai discendenti, il maniero troneggia in posizione preminente sulla strada che collega la marina e l'affascinante borgo medioevale di Badolato. In un' epoca in cui in meridione dilagava il brigantaggio, i nobili di tradizione terriera che abitavano le campagne, per fronteggiare eventuali attacchi, commissionavano a sapienti architetti dimore-fortificate inespugnabili, proprio grazie ai principi di architettura militare derivati dal medioevo, coi quali queste residenze venivano costruite ancora nel corso del diciannovesimo secolo.







Castello Gallelli ritratto dai vedutisti del diciannovesimo secolo






Castello Gallelli ritratto dai vedutisti del diciannovesimo secolo








Castello Gallelli ritratto dai vedutisti del diciannovesimo secolo








Castello Gallelli ritratto dai vedutisti del diciannovesimo secolo






Castello Gallelli ritratto dai vedutisti del diciannovesimo secolo






Castello Gallelli ritratto dai vedutisti del diciannovesimo secolo








Castello Gallelli ritratto dai vedutisti del diciannovesimo secolo








Castello Gallelli ritratto dai vedutisti del diciannovesimo secolo






Castello Gallelli ritratto dai vedutisti del diciannovesimo secolo






Castello Gallelli ritratto dai vedutisti del diciannovesimo secolo






Castello Gallelli ritratto dai vedutisti del diciannovesimo secolo








Castello Gallelli ritratto dai vedutisti del diciannovesimo secolo





Il castello neogotico dei baroni Gallelli ne è appunto un tipico esempio, collocato in posizione difensiva rialzata, potenziata da cinque torri merlate, di cui quattro grandi disposte ai lati dell'edificio, e una minore situata centralmente, provvisto inoltre di 28 feritoie e merlature che consentono il tiro "piombante", dotato anche di opportuni fori per gettare liquidi bollenti, posizionati sotto lo stemma, sopra il portale, fu una residenza storicamente inespugnabile, come testimonia infatti l' inefficace assalto di circa 12 briganti giunti dal fiume, verificatosi all'imbrunire del 9 giugno 1858.

Grazie a tutti questi accorgimenti, il castello è infatti tipologicamente fedeleall'architettura dei manieri del XII secolo, e non a caso è stato inserito nell'enciclopedia della "Calabria fortificata, edizioni Apograf. 1999". E' la sola Location menzionata nel prestigioso Calendario Pontificio e Libro d'Oro della Nobiltà Pontificia, (pubblicazioni supervisionate dalla segreteria di stato della Santa Sede.) La dimora che si trasforma col variare della luce, con la sua solenne architettura neogotica, le torri merlate, le minacciose feritoie, e i suoi numerosi comignoli appuntiti, ricorda proprio le suggestioni dei castelli e delle abitazioni incantate dei racconti gotici del diciannovesimo secolo di Edgar Alan Poe. Arredato con oggetti e mobili cari alla storia dei Gallelli, alcuni dei quali provenienti da altre antiche abitazioni di famiglia, come ad es. il medioevale castello Gallelli (oggi P.zza castello) e il cinquecentesco palazzo Gallelli, sito nel borgo in via Gallelli n. 13, il castello neogotico della tenuta di Pietra Nera, costituisce attualmente la residenza di famiglia più moderna tra quelle storiche. Tutto è però rimasto immutato come nel 1853 ambienti, merli, feritoie, e camminamenti sono silenziosi custodi dei fatti legati alle vicende storiche dei Gallelli, e del tempo che fu. La residenza che è stata inoltre scelta dall'assessorato al turismo della regione Calabria, tra i monumenti caratteristici di Badolato, comparendo perciò nei video che illustrano le bellezze storiche e paesaggistiche del paese, oltre ad essere presente sulle cartoline vendute ai turisti dagli esercizi commerciali del luogo, è anche pubblicata nel prestigioso biennale Albo d'Oro delle Dimore Storiche Italiane, ed è menzionata in tutti i repertori, nobiliari, italiani, tra cui il prestigioso Annuario della Nobiltà Italiana (edizione XXX pag.. XXII pag...-XXIII...pag… )

Nel corso del tempo, il castello è stato più volte scelto anche come location sia dalla RAI fiction, che da creativi per sontuose sfilate di moda o per il teatro estivo, memorabile la scena del "fantasma" dei vari Amleti, recitati tra i merli della torre nord-est, con la platea posizionata nello spiazzo erboso davanti alla residenza.





IL PARCO

Il parco della tenuta Pietranera dei baroni Gallelli di Badolato, è per estensione il più grande parco, nobiliare, recintato, della regione, rimasto di proprietà dello stesso casato che lo commissionò. Il grande parco ha in totale 6 accessi, mentre 3 sono quelli principali che affacciano su contrada Pietranera, che è la strada che collega Badolato marina al borgo medioevale di Badolato superiore, (strada realizzata a sue spese dal barone don Giuseppe Gallelli 1860-1888, sindaco di Badolato per diciasette anni consecutivi).

Ricco di bellissime geometrie floreali, romantici sentieri e affascinanti angoli immersi nel verde, il parco venne progettato nel 1853 da un architetto toscano specializzato in arredi d'esterni, ed è dunque tipologicamente fedele alla concezione dei giardini nobiliari dell'epoca, luoghi di delizie aperti ad amici e parenti, ricchi di bellissimi disegni floreali e odori combinati, nei quali per intenderci l'aristocrazia si ritirava al solo fine di trascorrere l'estate. Fontane, staccionate e tavoli di granito, sono collocati al posto giusto, nulla è lasciato a caso, ma tutto sistemato con sensata logica dualistica. Al centro del parco, subito sotto la residenza, trova posto anche una fontana cuoriforme, abbellita da giochi d'acqua e da una piccola grotta per le papere, atmosfera ideale per aperitivi e piccoli buffet. Il clima temperato consente fin dalla primavera di godere dell'utilità del verde, sistemando tavoli per oltre 400 persone tutt’ attorno alla grande piscina di 20x15 metri, che abbellita da fiaccole romane lungo i bordi, è posizionata su un grande piazzale erboso panoramico, che domina il golfo di Squillace, dal quale si gode quindi un incantevole vista sulle colline circostanti e sul mare, che di sera è incorniciato dalla luna sulle acque. Situata in posizione suggestiva, a soli 3 km dal mar Jonio, dove grazie alla preziosa darsena turistica è possibile giungere dal mare, a soli 2 Km dall'affascinante borgo medioevale di Badolato e a pochi Km da Serra S. Bruno, famosa per la certosa e per i suoi fitti boschi decantati già da Plinio il giovane nella Istoria naturalis, castello Gallelli, immerso in una campagna incontaminata, caratterizzata da un parco secolare impreziosito dai campi sportivi, dalla piscina, dalle affascinanti scuderie in pietra, e dalle incantevoli atmosfere dei manieri dell'aristocrazia terriera, è una location raffinata e unica nel suo genere, ideale per i vostri avvenimenti più importanti, cornice perfetta per ogni evento di irripetibile importanza.



PALME

Nome comune palma

Nome scientifico palma

Cycas

Cycas revoluta

Trachicarpo

Trachycarpus fortunei

Palma di San Pietro o Palma nana

Chamaerops humilis

Palma delle Canarie

Phoenix canariensis

Palma azzurra o Palma blu delle Esperidi

Erythaea armata

Palma di Guadalupe

Erythaea edulis



CONIFERE

Nome comune conifera

Nome scientifico conifera

Pino domestico

Pinus pinea

Cipresso

Cupressus sempervirens

Cedro dell'Himalaya

Cedrus deodara

Cipresso di Lawson

Chamaecyparis lawsoniana

Araucaria

Araucaria bildwillii

Cedro dell'Atlante

Cedrus atlantica

Cipresso calvo

Taxodium distichum

Cedro del Libano

Cedrus libani



ALTRE PIANTE

Nome comune pianta

Nome scientifico pianta

Eucalipto

Eucalyptus globulus

Magnolia

Magnolia grandiflora




FLORA

Nome comune pianta

Nome scientifico pianta

Leccio

Quercus ilex

Alloro

Laurus nobilis

Pioppo nero

Populus nigra

Eucalipto

Eucaliptus globulus

Quercia rossa

Quercus rubra

Bagolaro

Celtis australis

Pino domestico

Pinus pinea

Cipresso comune

Cupressum sempervirens

Ulivo

Olea europea



Nome comune pianta

Nome scientifico pianta

Leccio

Quercus ilex

Cedro dell'Atlante

Cedrus atlantica

Abete rosso

Picea abies

Pino da pinoli

Pinus pinea

Pino strobo

Pinus strobus

Cipresso comune

Cupressum sempervirens

Alloro

Laurus nobilis

Bosso comune

Buxus sempervirens

Cerro

Quercus ilex

Bagolaro

Celtis australi

Spino di Giuda

Gleditsia triacanthos

Quercia rossa

Quercus rubra

Albero di Giuda

Cercis siliquastrum

Mirabolano porporino

Prunus cerasifera

Falsa acacia

Robinia pseudoacacia

Acero americano

Acer negundo

Olmo campestre

Ulmus minor



Nome comune pianta

Nome scientifico

Cipresso calvo

Taxodium distichum

Larice

Larix decidua

Pino domestico o Pino da pinoli

Pinus pinea

Pino strobo

Pinus strobus

Cipressi

Cupressus sempervirens

Cipresso calvo delle paludi

Taxodium distichum

Cedro dell'Atlante

Cedrus atlantica

Cedro dell'Himalaia

Cedrus deodara

Cedro del Libano

Cedrus Libani

Abete bianco

Abies alba

Abete rosso

Picea abies

Leccio

Quercus ilex

Quercia da sughero

Quercus suber

Cerro

Quercus cerris

Quercia rossa

Quercus rubra

Farnia

Quercus robur

Olmo siberiano

Ulmus pumila

Olmo campestre

Ulmus campestris o Ulmus minor

Bagolaro o spaccasassi

Celtis australis

Pioppi cipressini

Populus nigra varietà italica

Pioppo nero

Populus nigra

Triacanto

Gleditsia triacanthos

Tigli

Tilia cordata

Noci

Juglans nigra

Juglans regia

Ailanti

Ailanthus glandulosa

Aceri

Acer negundo

Acer campestris o Acer campestre

Ippocastani

Aesculus hippocastanum

Robinia

Robinia pseudoacacia

Albero di Giuda o siliquastro

Cercis siliquastrum

Albero del Rosario

Melia azedarach

Paulonia

Paulownia tomentosa

Koelreuteria

Koelreuteria paniculata



Elenco delle piante erbacee della tenuta

Nome comune pianta

Nome scientifico

Pratolina

Bellis perennis

Flavagello

Ranunculus ficaria

Anemone

Anemone stellata hortensis

Calendula

Calendula arvensis

Asfodelo

Asfodelus albus

Romulea

Romulea bubocondium

Giacinto selvatico

Bellevalia ciliata

Ornitogallo

Ornithogallum umbellatum

Aglio selvatico

Allium neapolitanum

Cicuta maggiore

Conium maculatum

Orchidea

Ophyx apifera

Aro o gigaro

Arum italicum

Ciclamino

Ciclamen neapolitanum

Pervinca

Vinca mayor

Cappero

Capparis spinosa

Polipodio

Polipodium vulgaris

Felci

Anogramma leptophylla





F A U N A

Avifauna presente nella tenuta

VOLATILI

Nome comune passeriforme, gabbiano o anatra

Nome scientifico passeriforme, gabbiano o anatra

Merlo

Turdus merula

Passero domestico

Passer domesticus italiae

Fringuello

Fringilla coelebs

Storno

Sturnus vulgaris

Germano reale

Anas platyrhynchos

Canapiglia

Anas strepera






Nome comune rapace o corvide

Nome scientifico rapace o corvide

Falco pellegrino

Falco peregrinus

Gheppio

Falco tinnunculus

Nibbio bruno

Milvus migrans

Cornacchia grigia

Corvus cornix

Taccola

Coloeus monedula



Nome comune altri uccelli

Nume scientifico altri uccelli

Cormorano

Phalacrocorax carbo

Colombi

Columba livia





Nome comune animale

Nome scientifico

Merlo

Turdus merula

Cornacchia grigia

Corvus cornix

Taccola

Coloeus monedula

Storno

Sturnus vulgaris

Passero domestico

Passer domesticus italiae

Pettirosso

Erithacus rubecula

Fringuello

Fringilla coelebs

Scricciolo

Troglodytes troglodytes

Cardellino

Carduelis carduelis

Picchio rosso maggiore

Picoides major

Falco pellegrino

Falco peregrinus

Gheppio

Falco tinnunculus

Civetta

Athene noctua

Allocco

Strix aluco



MAMMIFERI

Nome comune animale

Nome scientifico

Scoiattolo

Sciurus vulgaris

Ratto nero

Rattus rattus

Topo selvatico

Apodemus sylvaticus

Riccio



Cinghiale


Cervo


Volpe

Erinaceus europaeus


Sus scrofa


Cervus elaphus


Vulpes vulpes Linnaeus,







RETTILI

Nome comune animale

Nome scientifico

Lucertola muraiola

Podarcis muralis

Lucertola campestre

Podarcis sicula

Geco

Tarentola mauritanica

Biscia comune

Natrix














Il parco










Parte della tenuta Pietranera

(visione aerea)






Il parco










Il parco






Il parco

(viale delle scuderie)






Il parco








Una panchina posta sul punto più alto del parco





EDIFICI



All’interno del parco svetta l'edificio principale (il castello) residenza di campagna dei baroni, commissionato da don Pasquale Gallelli nel 1853 a due architetti toscani, che lo edificarono in stile neogotico. L'edificio fu progettato quale fortificazione famigliare, realizzata per difendere i Gallelli dai briganti che imperversavano all’epoca in quei territori, nonchè come quartier generale dell’azienda agraria di famiglia (tutt’oggi in produzione).


SCHEDA RIASSUNTIVA DEL CASTELLO NEOGOTICO


Periodo architettonico---------1853
Ubicazione----------------------Campagna
Parcheggio----------------------250 Auto
N. Sale---------------------------4
N. posti al chiuso---------------Androne d'ingresso e cappella gentilizia
N. posti all'aperto-------------400 persone
Estensione del giardino-------12 ettari.
Piscina---------------------------m. 20x15
Scuderie
Darsena turistica
Campi sportivi
Periodo d'apertura-------------Tutto l'anno.
Da vedere-------------------------Badolato borgo medioevale, la costa Jonica coi suoi bellissimi e antichi paesini, Squillace, Soverato, i boschi delle Serre, la certosa di Serra s. Bruno.







IL CASALE IN PIETRA

All'interno della tenuta di Pietranera, sito adiacente al castello, trova posto anche il casale della tenuta di Pietra Nera, che è la sede sociale del prestigioso Club calabrese per la caccia alla volpe simulata a cavallo, fondato dai Gallelli nel 2006 www.caccialavolpe.it Si tratta in pratica di una struttura che è il punto di ritrovo dei soci del Club, all'interno della quale la società e i suoi membri organizzano cene, ricevimenti, balli e feste varie. Ricavato da un ottocentesco frantoio interamente in pietra, finemente ristrutturato ed elegantemente arredato, è aperto a tutti per eventi di ogni tipo, come cerimonie, battesimi, diciottesimi, congressi, banchetti di nozze, e pernottamenti. E' il custode della tenuta a guidarci nella nostra visita, camminando verso il casale ci spiega che la struttura in origine distribuita lungo il solo pian terreno, nel diciannovesimo secolo era un grande drappito sempre attivo, e vedeva impegnati al suo interno molti braccianti e dipendenti dell'azienda agraria dei baroni Gallelli di Badolato. Caduto in disuso durante l'ultimo conflitto mondiale, il grande frantoio fu utilizzato come magazzino per poi essere convertito dopo il 1948 in spazioso garage. Attorno al 1995 la struttura fu riqualificata, si avviarono infatti i lavori di recupero e restauro, ultimati solo alla fine del 2006 in seguito all'inaugurazione della società di caccia. Giunti sul posto ci rendiamo subito conto che è collocato in posizione incredibilmente panoramica e ventilata, con stanze luminose che affacciano tutte sul bellissimo parco recintato, incorniciato dal mare, e immerso in una campagna circondata da morbide e lussureggianti colline, ricche di uliveti, e altre colture. Il casale ha delle linee semplici ed essenziali, ed è stato ulteriormente ingrandito grazie all'aggiunta di corpi architettonici nuovi, sapientemente integrati all'originaria struttura. Al suo interno rimaniamo subito incantati dagli ambienti luminosissimi, eleganti e piacevoli, che lo rendono degno richiamo per occasioni uniche e veramente eleganti, gli ospiti sono infatti accolti in atmosfere dal tipico gusto Inglese, divani, stampe e quadri con scene di caccie alla volpe e cavalli, ci comunicano l'idea calda e accogliente dello stile Old England, mentre altri dipinti e stampe raffiguranti proprietà di famiglia e scene bucoliche, ci trasmettono il fascino tipico dell'aristocrazia terriera. Al piano terra, dove è distribuita tutta la zona giorno troviamo: L'elegante ingresso, dall'ottocentesca atmosfera, tipica delle Club House di caccia alla volpe Inglesi, raffinati divani bordeaux accolgono l'ospite, mentre oggetti d'antiquariato, antichi mobili di famiglia, e stampe e quadri di caccia alla volpe, impreziosiscono gli ambienti. Ci rendiamo subito conto che il casale è arredato tutto a tema di caccia alla volpe, infatti la sala che ci si para subito davanti, è appunto quella denominata del "Check", come risulta dall'elegante scritta in corsivo Inglese, che compare sulla targa d'ottone attaccata alla porta.

















Il "Check" nel gergo, sta a indicare la pausa per i cavalieri e i cavalli, durante una battuta di caccia alla volpe. Capiente circa 10X15 m. è elegantemente arredata, con temi cari al mondo equestre, e a quello della caccia alla volpe, come ad esempio il manichino in legno, che indossa una delle giacche rosse, coi colori del Club calabrese, o i cavalletti in legno, sui quali sono adagiate vecchie selle appartenute ai baroni Gallelli, o ancora stampe coi regolamenti della caccia e del Club, e quadri a olio, sui quali si notano scorci del giardino o delle proprietà di famiglia. Giungendo in fondo al casale, troviamo una grande e comoda cucina dal gusto antico, provvista della pratica uscita di servizio e della immancabile porta antifumo. Infine in tutta la sua magnificenza, ci appare l'immensa e maestosa sala "The Cutcing", termine che in gergo di caccia, identifica il momento finale in cui i cavalieri catturano la volpe. Si tratta in pratica di un grande ambiente di recente costruzione, concepita come un open -space, la sala "The Cutching" è l'alternativa per i ricevimenti al coperto, qualora a causa del mal tempo, non fosse possibile sfruttare il grande parco della villa baronale, solitamente usato per i banchetti. La grande sala, che possiede una capienza di m. 30X20 è stata realizzata grazie all'aggiunta di un unico grande corpo di fabbrica rettangolare, sorretto da eleganti coni rovesciati in muratura, sormontati da bellissime capriate in legno massiccio, e ai lati chiuso da grandi pareti-vetrate infrangibili, che consentono perciò di godere la spazialità di un ambiente ampio e luminosissimo, oltre ad una visione totale e suggestiva sul grande parco e sul mare. Ben otto, grandi, rari, ed elegantissimi lampadari in vetro di Boemia a rosette, impreziosiscono l'ambiente, mentre sullo sfondo conquista la scena un grande camino interamente rivestito in legno, e abbellito da oggetti attinenti alla caccia alla volpe, oltre che da foto di caccie e di membri del club. Il custode ci spiega che i baroni Gallelli, hanno infatti preferito investire nella realizzazione di questo grande corpo di fabbrica, aggiunto all'originaria struttura di pietra, proprio per evitare le fragili strutture-gazebo, inadeguate per la pioggia, il vento, gli spifferi, e più generalmente l'atmosfera tipica degli eventi importanti. La sala "The Cutching", assieme alla sala attigua "The Chek" di m. 10x15 consente una capienza totale di circa 250 persone comodamente sedute.
Salendo le scale, al primo piano troviamo invece situata la zona notte, dove vi sono stanze arredate con gusto, nelle quali anche qui tutto ci ricorda motivi e richiami cari al mondo dei tipici club di caccia alla volpe a cavallo, anche qui eleganti mobili sono infatti accompagnati da quadri e stampe di caccia alla volpe, e cavalli da corsa appartenuti nel tempo ai baroni Gallelli di Badolato, anche qui ogni camera da letto è arredata a tema, porta infatti il nome di una fase della caccia, come ad esempio "The meet", "The passage", o la "The start".-(L'incontro, il passaggio, l'inizio.) Gli sposi, immersi quindi in romantiche sensazioni di altri tempi, dimorano nella storia, e come in un sogno, passano la prima notte di nozze nella lussuosa e spaziosa suite "The cavaliers", dove al risveglio accompagnati dal silenzio e dalla poesia della campagna circostante, possono degustare un abbondante e prelibata prima colazione. Inoltre quando il clima lo consente, cioè in estate e primavera, la prima colazione per gli sposi, è su richiesta servita a bordo piscina, nel parco della villa baronale. Le strutture del Club, offrono perciò varie possibilità per tutti i vostri avvenimenti, tutte sfruttabili al meglio, la sala ristorante, i vari ambienti, e i due grandi parchi vengono infatti allestiti con soluzioni personalizzate e sempre diverse, per meglio accontentare i clienti. Organizzare i vostri eventi presso le sedi e le strutture della società calabrese, per la caccia alla volpe simulata a cavallo, della tenuta di Pietra Nera, non significa solo poter sfruttare la grandezza di due enormi giardini, e godere delle storiche e romantiche sensazioni che offre questo affascinante luogo, ma anche vivere nelle raffinate suggestioni tipiche delle residenze nobiliari, nonché quindi dei Club di caccia alla volpe, ( la disciplina equestre più elegante e tecnica esistente al mondo.) Significa perciò camminare immersi nella natura, tra viali adornati da graziose staccionate e geometriche aiuole, dalle quali occhieggiano colorati e profumati fiori, mentre in lontananza cavalli pascolano placidi, e sullo sfondo il mare compare discreto. La sera poi ci rendiamo subito conto che il romanticismo regna sovrano, viali e altri punti del parco vengono abbelliti con classiche fiaccole romane, e le stelle così come la luna sono luminosissime, grazie alla lontananza dalle luci di qualsiasi città. D'inverno poi, i camini accesi riscaldano gli eleganti ambienti, nei quali il tempo sembra essersi fermato alle atmosfere del diciannovesimo secolo, quando soci e ospiti dei club di caccia, passavano le ore nella classica Living room, accanto allo scoppettio del camino, sorseggiando del Tea e chiacchierando delle difficoltà e dei divertenti episodi di questa o quella caccia, o delle attitudini di questo o quel cavallo. La tenuta di Pietra Nera, gestita direttamente dai baroni Gallelli di Badolato, sede ufficiale del club calabrese per la caccia alla volpe simulata a cavallo, unico nella regione, con le sue ricercate atmosfere e le sue bellissime strutture, è il luogo ideale per gli eventi più raffinati, immersi nell'armonia e nella tranquillità della natura, accompagnati dalle romantiche sensazioni delle antiche società di caccia alla volpe a cavallo. Alla fine della nostra visita, ci siamo resi conto che l'evento è stato scoprire un luogo come questo, ci siamo sentiti come usciti da una porta che ci aveva catapultati nella società aristocratica del 1800, tra cavalli, scuderie, caccie alla volpe, feudi, casate, e ville baronali fortificate. Il fascino unico, lo stile impareggiabile, e le eleganti atmosfere che ruotano attorno alle società per la caccia alla volpe, non hanno pari, lasciando la tenuta Pietra Nera, abbiamo avuto la sensazione che per gli eventi più importanti e raffinati, non esistono location più chic di questi Club per la caccia alla volpe a cavallo!



SCHEDA RIASSUNTIVA DEL CASTELLO NEOGOTICO



Periodo architettonico---------1853
Ubicazione----------------------Campagna.
Estensione del giardino-------12 ettari.
Parcheggio-----------------------300 auto
N. Sale ricevimenti---2-(Sala "The Cutcing", e "The Check")
N. posti al chiuso--------------250 persone.
Camere con bagno e doccia----11
Servizio in camera
Aria condizionata
Tv in camera
Frigo bar
Servizio lavanderia
Servizio fax e E-mail service.
Percorsi ciclabili
Periodo d'apertura--------------Tutto l'anno





scrivici castellogallelli@libero.it       oppure   info@castellogallelli.it

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